"Il più grande ostacolo alla conoscenza non è l'ignoranza, ma l'illusione della conoscenza."
Stephen Hawking
Bisogna essere mediocri per essere benvoluti da tutti.
Oscar Wilde

mercoledì 3 ottobre 2012

RIORDINO DELLE PROVINCE, PROPOSTA DEL CAL CALABRIA

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI
1) Ritiene che non sia possibile ipotizzare un piano di riordino del territorio provinciale poiché una qualsiasi ipotesi di ridefinizione dei confini delle Province calabresi si porrebbe in contrasto con il principio di autonomia riconosciuto dalla Costituzione ai singoli Comuni che ne fossero coinvolti, i quali non solo non hanno "proposto" o comunque manifestato alcuna volontà in merito, né tantomeno possono essere sentiti su una eventuale ipotesi, che verrebbe imposta dall'alto, di inserimento in una o in altra provincia. Invita la Regione Calabria a non formulare alcuna ipotesi di riordino in difetto dell'iniziativa dei Comuni, che ne costituisce il presupposto, ai sensi dell'art. 133 della Costituzione.
2) Propone alla Giunta Regionale della Calabria , ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 48, comma 8, dello Statuto Regionale, di sollevare dinanzi alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell'art. 17 del DL n. 95/2012, convertito con modifiche con la legge 7 agosto 2012 n. 135, rubricato "Riordino delle province e loro funzioni" così come già deliberato dal Consiglio Regionale della Calabria il 17 luglio 2012, il tutto entro 60 giorni dalla pubblicazione della predetta legge 135/2012 (avvenuta il 14 agosto 2012) in quanto sono lese le competenze regionali costituzionalmente garantite (Corte Costituzionale -Sent. n. 177/1988)
3) Invita la Regione ed il Governo, nel caso in cui la Corte Costituzionale dovesse respingere il suddetto ricorso, ad avviare ogni utile iniziativa a tutela delle popolazioni interessate, giacchè la Calabria, sia per la vastità territoriale che per la specifica conformazione geografica, può agevolmente contenere un numero di province pari a quelle attuali, il tutto a difesa delle peculiarità dei singoli territori e nel rispetto delle condizioni di territorio e di popolazione volute dall'attuale Governo.
4) Impegna il Governo a rispettare il principio della rappresentatività e sovranità del popolo, non potendo lo jus superveniens intaccare gli assetti istituzionali ed amministrativi consolidati anche prevedendo l'attuazione della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Gli elettori hanno votato per rappresentanti la cui durata è prevista in cinque anni e, per i rapporti di durata, è ammessa l'incisione ma solo dopo la conclusione del presente assetto, valendo per il futuro.
5) Si trasmette copia della presente deliberazione al Presidente della Giunta Regionale ed al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria.

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