Il Crotonese
ROCCA DI NETO Hanno rischiato davvero grosso gli amministratori comunali di Rocca di Neto che lo scorso 15 dicembre, nel corso del Consiglio comunale, avrebbero voluto approvare una modifica alla delibera con la quale, nella precedente seduta (quella del 30 ottobre) era stato approvato il bilancio comunale.
L’intento ufficialmente era quello di correggere un errore materiale riferito al prospetto per il rispetto del patto di stabilità interno: in pratica bisognava modificare una somma, 237 mila euro con quella di 101 mila relativa ai tagli ai trasferimenti. Si trattava, però, di un atto illegale che avrebbe potuto causare guai più seri agli amministratori ed al Comune. La vicenda è venuta alla luce perché sul sito del Comune è stata pubblicata la delibera di quel Consiglio comunale dopo che, a quanto pare, proprio la Prefettura ha intimato al Comune di Rocca di Neto di riprendere la pubblicazione degli atti all’albo pretorio che era stata interrotta da alcune settimane.
Così, leggendo le carte pubblicate, si scopre che al momento della discussione nel Consiglio del 15 dicembre, interviene il segretario comunale, Stefania Tutino, che leggendo una sua lettera avvisa gli amministratori che la modifica proposta “non appare conforme anche dal punto di vista dell’attendibilità contabile e finanziaria”.
L’informativa della segretaria comunale, che era stata inviata a tutti i diretti interessati alla questione (dal presidente del Consiglio comunale al revisore dei conti), richiama l’attenzione degli amministratori sulle “eventuali conseguenze civili, penali e di responsabilità erariale” dell’atto ed esprime il proprio dissenso all’adozione della delibera constatando come la proposta “nonostante riporti il parere favorevole del responsabile del servizio appare non conforme all’azione amministrativa e foriera di possibile valutazione di responsabilità”.
Insomma, il segretario Comunale si è tirata fuori dalla questione. A quel punto anche gli amministratori, incalzati dall’opposizione, decidono di ritirare il punto.
L’accaduto riporta all’attenzione, dunque, la questione bilancio. Perché l’Amministrazione voleva modificarlo? Perché il segretario sostiene che l’atto non è conforme, mentre il revisore dice il contrario?
Da evidenziare anche che la segretaria pare sia intenzionata a non rinnovare la convenzione con il Comune.


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