Questo è il lavoro svolto dalla Provincia di Crotone - Assessorato Risorse Idriche, per la l'ABR.
Grazie a questo difficile e impegnativo lavoro di progettazione sarà possibile "spendere" le risorse a ripristino/protezione delle nostre coste.
MASTER PLAN ACCORDO PROGRAMMA QUADRO COSTE
DELLA PROVINCIA DI CROTONE
DELLA PROVINCIA DI CROTONE
AREA 4
CRUCOLI
AREA 04-1 – Piano Interventi del litorale di Crucoli
L’intervento consiste nell'estensione e nel completamento
del sistema di difesa esistente realizzato in due stralci successivi negli anni
2008-2010 (fondi APQ e L.R. 13) a protezione del litorale della fraz. Torretta.
Gli interventi da realizzare consistono in due tronchi di opere; il primo,
nella zona centrale del litorale, di estensione pari a circa 530 m , costituito da n. 4
barriere soffolte (ciascuna pari a 95
m ) intervallate da varchi, compreso tra le scogliere
esistenti; il secondo, posto a nord, di estensione pari a 260 m , costituito da una
scogliera semi-soffolta di raccordo (circa 135 m ), radicata alla terra
ferma, e da una scogliera soffolta (circa 100 m ) parallela alla costa, intervallate da
varchi. L'intervento di progetto è completato dall’integrazione di un
ripascimento di spiaggia per complessivi 90.000 mc da attuarsi mediante il
versamento di materiale, proveniente dagli alvei del Fiume Nicà e degli altri
corsi d'acqua, avente caratteristiche granulometriche e cromatiche simili a
quello della spiaggia emergente del litorale di Crucoli.
AREA 04-3 – PIANO
INTERVENTI DEL LITORALE DI CIRO' MARINA
TRATTO CIM-1
Gli interventi sono
localizzati nel tratto di spiaggia antistante Madonna di Mare.
L’intervento
consiste nella realizzazione di tre pennelli semisommersi a tipologia di
"pennelli lunghi” e nel ripascimento delle celle e del tratto a sud di
queste ultime consistente in cospicui versamenti di materiale, per un volume
complessivo corrispondente alla capacità di trattenimento delle celle in modo
da non introdurre squilibri nella dinamica sedimentaria, valutato in circa 210.000
mc. Il ripascimento sarà attuato mediante il versamento di materiale,
proveniente dagli alvei del Fiume Nicà e dei corsi d'acqua T. Santa Venere (o Vota
Grande), avente caratteristiche granulometriche e cromatiche simili a quelle
della spiaggia in posto.
TRATTO CIM-2
Gli interventi sono
localizzati:
Ø tra il Canale Olivetta e il Porto;
Ø in corrispondenza del
Porto;
Ø tra Torre Nuova e il
Fiume Lipuda.
Il Master plan prevede i seguenti
interventi di progetto:
- ampliamento dell’intervento
realizzato a Nord della foce del Fiume Lipuda mediante la realizzazione di n. 4
scogliere soffolte (ubicate due a nord e due a sud di quelle esistenti), un
pennello semisommerso di contenimento del flusso sedimentario lato nord,
accompagnato da versamenti di materiale proveniente dal Fiume
"Lipuda" a formazione di ripascimento di spiaggia.
Il pennello, in parte emergente ed
in parte sommerso, stante il suo sviluppo trasversale, 40 metri nel tratto
emergente e 20 m
nel tratto soffolto, è di tipo "permeabile" al trasporto sedimentario
lungo riva. Esso ha cioè la funzione di trattenere in parte i volumi di
materiale versati nella cella, senza tuttavia intercettare completamente il
transito dei sedimenti verso nord. A tal fine i volumi dei materiali versati
per il ripascimento della cella dovranno eguagliare la capacità di
trattenimento delle opere soffolte parallele alla linea di riva.
- Salpamento delle due scogliere
emergenti poste più a nord e recupero del materiale lapideo per la
ricollocazione a largo, in allineamento alla testata del foraneo, delle stesse.
Ripascimento di spiaggia attuato mediante versamenti di modesti quantitativi di
materiale proveniente dal "Lipuda" con finalità di rettifica, nel breve
termine, della linea di riva.
- Protezione del molo principale del
porto con ricarica della mantellata foranea mediante massi accropodi da 12 e 28
tonnellate, in ragione di n° 1 masso per metro di molo nel tratto di 400
prossimo alla testata, e ricarica del riccio di testata con massi accropodi da
28 tonnellate - per un numero complessivo di 20 elementi, con funzione di
protezione diretta della struttura portuale alle sovrapressioni dinamiche in
condizioni di mareggiate estreme, nonché di protezione della fascia lungomare
del litorale di Cirò marina. Ciò in considerazione del fatto che il tratto
lungomare è protetto lungo quasi tutto il suo sviluppo dalle opere portuali. La
ricarica della mantellata ha anche la funzione di ridurre ulteriormente
l'entità delle portate tracimanti nel bacino portuale.
AREA 04-4 –
PIANO INTERVENTI DEL LITORALE DI MELISSA
TRATTO MEL-1
Gli interventi riguardano la
spiaggia antistante l'abitato di Torre Melissa, e consiste nell’estensione
dell’intervento esistente mediante il salpamento di parte della scogliera
semisoffolta di chiusura lato nord ( circa 140 m ) e successiva
realizzazione di una scogliera soffolta (circa 125 m ) parallela alla costa e
di una scogliera semi-soffolta di raccordo (circa 190 m ), radicata alla terra
ferma, intervallate da varchi; in corrispondenza del varco tra le due scogliere
è, inoltre, prevista la realizzazione di un pennello semi-soffolto (circa 46,5 m ) ortogonale alla
riva. L'intervento è completato dall'integrazione del ripascimento di spiaggia
del tratto protetto attuato con versamenti di materiale proveniente dagli alvei
dei corsi d'acqua avente caratteristiche granulometriche, tessiturali e
cromatiche simili a quelle della spiaggia in sito.
AREA 5
CROTONE
Interventi:
CRT-2: dal Porto di Crotone a loc. Semaforo
La programmazione degli
interventi per tale tratto di litorale è scaturita dall’analisi della
variazione della linea di riva rilevata nell'arco temporale tra il 1998 ed il
2005 e tenendo conto delle variazioni subite dalla stessa in un lungo arco di
tempo antecedente alla realizzazione delle scogliere emergenti, nonché
dall'analisi degli effetti dei moti ondosi a riva e delle caratteristiche del
trasporto netto litoraneo annuale.
L'intervento proposto,
il cui fine principale è volto all'ampliamento delle spiagge, stante l'attuale
stabilità morfodinamica del tratto, consiste:
-
nella
realizzazione di n° 6 pennelli emergenti con le ali sommerse del tipo a T da
imbasarsi (MS), previo adeguato ammorsamento nei fondali, nelle creste
dei tomboli. Le ali sommerse delle T saranno realizzate previo salpamento e
ricollocazione a largo delle corrispondenti attuali barriere emergenti;
-
in
un ripascimento (RI) di spiaggia con materiale fine
avente le medesime caratteristiche granulometriche, tessiturali e cromatiche di
quello in sito da attuarsi mediante il riempimento degli archi di cerchio compresi
tra i tomboli.
CRT-3: da loc. Semaforo a Capo Colonna
L'intervento da
programmare, il cui fine principale è volto alla riduzione dell'energia ondosa
incidente il litorale per limitare le perdite verso il largo, consiste nella
realizzazione di una barriera sommersa (BS) a cresta bassa (soglia
soffolta) continua, in materiale lapideo, posta ad una distanza di almeno 150 metri dall'attuale
linea di riva, per tutta la lunghezza del tratto (circa 3 km ).
CRT-4: da Capo Colonna a Vallone Perrotta
Tale tratto di litorale ha come valore aggiunto la tutela
di un’area archeologica di elevatissimo valore storico - culturale, edificata
tra l’VIII e il VI sec. a.C., il cui principale simbolo è il Tempio di Hera
Lacinia. Gli interventi previsti, del tipo scogliere aderenti (RS),
vanno a coprire un tratto di costa compreso tra la loc. Tonnara e la zona
militare, a Sud del faro di Capo Colonne, sovrapponendosi in parte e
rinforzando le scogliere esistenti (int. 16) nello stretto intorno della
colonna del Tempio.
AREA 6
ISOLA CAPO RIZZUTO – CUTRO
ISO-1: da Vallone Perrotta a Capo di Torre Vecchia
L’intervento si pone
l’obbiettivo di ricostruire l'arenile lungo il tratto di litorale posto
immediatamente a nord dell'abitato di Capo Rizzuto e nello stesso tempo di
favorirne la conservazione dall'intensa attività erosiva. Le opere previste
consistono in un’importante ripascimento della spiaggia con un ‘apporto di
circa 30.000 mc di sabbia e nella realizzazione a largo di una barriera
sommersa della lunghezza complessiva di 200 m .
ISO-2: Capo di Torre Vecchia
Riveste carattere di assoluta
priorità l’esecuzione di interventi di protezione dal moto ondoso che nel
promontorio della Torre Vecchia è la principale causa di arretramento della
linea di costa. A tal riguardo il progetto prevede oltre al ripascimento
dell’area di battigia la realizzazione di alcune barriere radenti a protezione
delle falesia costiere mentre a largo saranno realizzate della barriere
sommerse in modo da rallentare il moto ondoso e diminuirne drasticamente
l’energia.
A completamento della
messa in sicurezza dell’area, per la tutela del Capo di Torre Vecchia e la
salvaguardia dell’emergenza storico - culturale, è auspicabile la messa in
campo di opportune azioni di difesa del suolo in senso stretto, da eseguire
sulla sommità del promontorio e nella parte alta delle falesie che lo
delimitano.
ISO-3: da Capo Rizzuto
a loc. Le Castella
La sommità di loc. Capo
Rizzuto presenta un’elevata pressione antropica, che spesso si spinge quasi al
limite del ciglio di scarpata delle falesie costiere. In tutta l’area è stata,
inoltre, riscontrata totale assenza di un adeguato sistema di gestione delle
acque meteoriche. Tali condizioni favoriscono l’infiltrazione delle acque nelle
arenarie di sottosuolo, estremamente permeabili per porosità e fratturazione,
che vengono, poi, tamponate dalle sottostanti argille marnose, relativamente
meno permeabili. Diretta conseguenza dell’emergenza di acque d’infiltrazione al
contatto tra i due litotipi a differente permeabilità è il decadimento delle
caratteristiche di resistenza meccanica delle argille marnose, che manifestano,
perciò, fenomeni di scorrimento e conseguente crollo di porzioni di arenarie.
Il progetto prevede il
ripascimento dell’area di battigia prospiciente la Madonna Greca e la
realizzazione di alcune barriere radenti a protezione delle falesia del
promontorio di Capo Rizzuto mentre a largo, in corrispondenza della zona in cui
sarà ricostruito l’arenile, saranno realizzate della barriere sommerse in modo
da rallentare il moto ondoso e diminuirne drasticamente l’energia.








Nessun commento:
Posta un commento