"Il più grande ostacolo alla conoscenza non è l'ignoranza, ma l'illusione della conoscenza."
Stephen Hawking
Bisogna essere mediocri per essere benvoluti da tutti.
Oscar Wilde

martedì 22 ottobre 2013

MASTER PLAN ACCORDO PROGRAMMA QUADRO COSTE-PROVINCIA DI CROTONE

Questo è il lavoro svolto dalla Provincia di Crotone - Assessorato Risorse Idriche, per la l'ABR.
Grazie a questo difficile e impegnativo lavoro di progettazione sarà possibile "spendere" le risorse a ripristino/protezione delle nostre coste

MASTER PLAN ACCORDO PROGRAMMA QUADRO COSTE 
DELLA PROVINCIA DI CROTONE


AREA 4

CRUCOLI
AREA 04-1 – Piano Interventi del litorale di Crucoli
L’intervento consiste nell'estensione e nel completamento del sistema di difesa esistente realizzato in due stralci successivi negli anni 2008-2010 (fondi APQ e L.R. 13) a protezione del litorale della fraz. Torretta. Gli interventi da realizzare consistono in due tronchi di opere; il primo, nella zona centrale del litorale, di estensione pari a circa 530 m, costituito da n. 4 barriere soffolte (ciascuna pari a 95 m) intervallate da varchi, compreso tra le scogliere esistenti; il secondo, posto a nord, di estensione pari a 260 m, costituito da una scogliera semi-soffolta di raccordo (circa 135 m), radicata alla terra ferma, e da una scogliera soffolta (circa 100 m) parallela alla costa, intervallate da varchi. L'intervento di progetto è completato dall’integrazione di un ripascimento di spiaggia per complessivi 90.000 mc da attuarsi mediante il versamento di materiale, proveniente dagli alvei del Fiume Nicà e degli altri corsi d'acqua, avente caratteristiche granulometriche e cromatiche simili a quello della spiaggia emergente del litorale di Crucoli.

AREA 04-3 – PIANO INTERVENTI DEL LITORALE DI CIRO' MARINA
TRATTO CIM-1
Gli interventi sono localizzati nel tratto di spiaggia antistante Madonna di Mare.
L’intervento consiste nella realizzazione di tre pennelli semisommersi a tipologia di "pennelli lunghi” e nel ripascimento delle celle e del tratto a sud di queste ultime consistente in cospicui versamenti di materiale, per un volume complessivo corrispondente alla capacità di trattenimento delle celle in modo da non introdurre squilibri nella dinamica sedimentaria, valutato in circa 210.000 mc. Il ripascimento sarà attuato mediante il versamento di materiale, proveniente dagli alvei del Fiume Nicà e dei corsi d'acqua T. Santa Venere (o Vota Grande), avente caratteristiche granulometriche e cromatiche simili a quelle della spiaggia in posto.

TRATTO CIM-2
Gli interventi sono localizzati:
Ø       tra il Canale Olivetta  e il  Porto;
Ø       in corrispondenza del Porto;
Ø       tra Torre Nuova e il Fiume Lipuda.
Il Master plan prevede i seguenti interventi di progetto:
- ampliamento dell’intervento realizzato a Nord della foce del Fiume Lipuda mediante la realizzazione di n. 4 scogliere soffolte (ubicate due a nord e due a sud di quelle esistenti), un pennello semisommerso di contenimento del flusso sedimentario lato nord, accompagnato da versamenti di materiale proveniente dal Fiume "Lipuda" a formazione di ripascimento di spiaggia.
Il pennello, in parte emergente ed in parte sommerso, stante il suo sviluppo trasversale, 40 metri nel tratto emergente e 20 m nel tratto soffolto, è di tipo "permeabile" al trasporto sedimentario lungo riva. Esso ha cioè la funzione di trattenere in parte i volumi di materiale versati nella cella, senza tuttavia intercettare completamente il transito dei sedimenti verso nord. A tal fine i volumi dei materiali versati per il ripascimento della cella dovranno eguagliare la capacità di trattenimento delle opere soffolte parallele alla linea di riva.
- Salpamento delle due scogliere emergenti poste più a nord e recupero del materiale lapideo per la ricollocazione a largo, in allineamento alla testata del foraneo, delle stesse. Ripascimento di spiaggia attuato mediante versamenti di modesti quantitativi di materiale proveniente dal "Lipuda" con finalità di rettifica, nel breve termine, della linea di riva.
- Protezione del molo principale del porto con ricarica della mantellata foranea mediante massi accropodi da 12 e 28 tonnellate, in ragione di n° 1 masso per metro di molo nel tratto di 400 prossimo alla testata, e ricarica del riccio di testata con massi accropodi da 28 tonnellate - per un numero complessivo di 20 elementi, con funzione di protezione diretta della struttura portuale alle sovrapressioni dinamiche in condizioni di mareggiate estreme, nonché di protezione della fascia lungomare del litorale di Cirò marina. Ciò in considerazione del fatto che il tratto lungomare è protetto lungo quasi tutto il suo sviluppo dalle opere portuali. La ricarica della mantellata ha anche la funzione di ridurre ulteriormente l'entità delle portate tracimanti nel bacino portuale.

AREA 04-4 – PIANO INTERVENTI DEL LITORALE DI MELISSA
TRATTO MEL-1
Gli interventi riguardano la spiaggia antistante l'abitato di Torre Melissa, e consiste nell’estensione dell’intervento esistente mediante il salpamento di parte della scogliera semisoffolta di chiusura lato nord ( circa 140 m) e successiva realizzazione di una scogliera soffolta (circa 125 m) parallela alla costa e di una scogliera semi-soffolta di raccordo (circa 190 m), radicata alla terra ferma, intervallate da varchi; in corrispondenza del varco tra le due scogliere è, inoltre, prevista la realizzazione di un pennello semi-soffolto (circa 46,5 m) ortogonale alla riva. L'intervento è completato dall'integrazione del ripascimento di spiaggia del tratto protetto attuato con versamenti di materiale proveniente dagli alvei dei corsi d'acqua avente caratteristiche granulometriche, tessiturali e cromatiche simili a quelle della spiaggia in sito.

AREA 5
CROTONE
Interventi:
CRT-2: dal Porto di Crotone a loc. Semaforo
La programmazione degli interventi per tale tratto di litorale è scaturita dall’analisi della variazione della linea di riva rilevata nell'arco temporale tra il 1998 ed il 2005 e tenendo conto delle variazioni subite dalla stessa in un lungo arco di tempo antecedente alla realizzazione delle scogliere emergenti, nonché dall'analisi degli effetti dei moti ondosi a riva e delle caratteristiche del trasporto netto litoraneo annuale.
L'intervento proposto, il cui fine principale è volto all'ampliamento delle spiagge, stante l'attuale stabilità morfodinamica del tratto, consiste:
-          nella realizzazione di n° 6 pennelli emergenti con le ali sommerse del tipo a T da imbasarsi (MS), previo adeguato ammorsamento nei fondali, nelle creste dei tomboli. Le ali sommerse delle T saranno realizzate previo salpamento e ricollocazione a largo delle corrispondenti attuali barriere emergenti;
-          in un ripascimento (RI) di spiaggia con materiale fine avente le medesime caratteristiche granulometriche, tessiturali e cromatiche di quello in sito da attuarsi mediante il riempimento degli archi di cerchio compresi tra i tomboli.

CRT-3: da loc. Semaforo a Capo Colonna
L'intervento da programmare, il cui fine principale è volto alla riduzione dell'energia ondosa incidente il litorale per limitare le perdite verso il largo, consiste nella realizzazione di una barriera sommersa (BS) a cresta bassa (soglia soffolta) continua, in materiale lapideo, posta ad una distanza di almeno 150 metri dall'attuale linea di riva, per tutta la lunghezza del tratto (circa 3 km).

CRT-4: da Capo Colonna a Vallone Perrotta
Tale tratto di litorale ha come valore aggiunto la tutela di un’area archeologica di elevatissimo valore storico - culturale, edificata tra l’VIII e il VI sec. a.C., il cui principale simbolo è il Tempio di Hera Lacinia. Gli interventi previsti, del tipo scogliere aderenti (RS), vanno a coprire un tratto di costa compreso tra la loc. Tonnara e la zona militare, a Sud del faro di Capo Colonne, sovrapponendosi in parte e rinforzando le scogliere esistenti (int. 16) nello stretto intorno della colonna del Tempio.


AREA 6
ISOLA CAPO RIZZUTO – CUTRO

ISO-1: da Vallone Perrotta a Capo di Torre Vecchia
L’intervento si pone l’obbiettivo di ricostruire l'arenile lungo il tratto di litorale posto immediatamente a nord dell'abitato di Capo Rizzuto e nello stesso tempo di favorirne la conservazione dall'intensa attività erosiva. Le opere previste consistono in un’importante ripascimento della spiaggia con un ‘apporto di circa 30.000 mc di sabbia e nella realizzazione a largo di una barriera sommersa della lunghezza complessiva di 200 m.

ISO-2: Capo di Torre Vecchia
Riveste carattere di assoluta priorità l’esecuzione di interventi di protezione dal moto ondoso che nel promontorio della Torre Vecchia è la principale causa di arretramento della linea di costa. A tal riguardo il progetto prevede oltre al ripascimento dell’area di battigia la realizzazione di alcune barriere radenti a protezione delle falesia costiere mentre a largo saranno realizzate della barriere sommerse in modo da rallentare il moto ondoso e diminuirne drasticamente l’energia.
A completamento della messa in sicurezza dell’area, per la tutela del Capo di Torre Vecchia e la salvaguardia dell’emergenza storico - culturale, è auspicabile la messa in campo di opportune azioni di difesa del suolo in senso stretto, da eseguire sulla sommità del promontorio e nella parte alta delle falesie che lo delimitano.

ISO-3: da Capo Rizzuto a loc. Le Castella
La sommità di loc. Capo Rizzuto presenta un’elevata pressione antropica, che spesso si spinge quasi al limite del ciglio di scarpata delle falesie costiere. In tutta l’area è stata, inoltre, riscontrata totale assenza di un adeguato sistema di gestione delle acque meteoriche. Tali condizioni favoriscono l’infiltrazione delle acque nelle arenarie di sottosuolo, estremamente permeabili per porosità e fratturazione, che vengono, poi, tamponate dalle sottostanti argille marnose, relativamente meno permeabili. Diretta conseguenza dell’emergenza di acque d’infiltrazione al contatto tra i due litotipi a differente permeabilità è il decadimento delle caratteristiche di resistenza meccanica delle argille marnose, che manifestano, perciò, fenomeni di scorrimento e conseguente crollo di porzioni di arenarie.
Il progetto prevede il ripascimento dell’area di battigia prospiciente la Madonna Greca e la realizzazione di alcune barriere radenti a protezione delle falesia del promontorio di Capo Rizzuto mentre a largo, in corrispondenza della zona in cui sarà ricostruito l’arenile, saranno realizzate della barriere sommerse in modo da rallentare il moto ondoso e diminuirne drasticamente l’energia.











Nessun commento:

Posta un commento