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giovedì 24 ottobre 2013

Programma '6000 Campanili', dal 24 ottobre via alle domande

Decreto del Fare
Programma '6000 Campanili': un fondo per i piccoli Comuni
dal 24 ottobre via alle domande

L’assessore all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale, Ing. Salvatore Claudio Cosimo, ricorda alle amministrazioni dei Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti che dal 24 ottobre sono state aperte le domande per la presentazione di progetti del Programma “6000 Campanili”.

Il progetto comprende un fondo di 100 milioni per interventi di adeguamento, ristrutturazione e salvaguardia del territorio

È denominato Programma "6000 Campanili" ed è un fondo dedicato ai Comuni più piccoli per la realizzazione di progetti specifici. Si tratta di una novità che proviene ed affiora dal Decreto del Fare, entrato in vigore nella seconda metà di agosto: il programma prevede 100 milioni di euro per il 2014, destinati a piccole opere che verranno realizzate nei Comuni sotto i 5mila abitanti.

Il Programma "6000 Campanili" prevede interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, ovvero di realizzazione e manutenzione di reti viarie nonché di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio. Tra le tipologie di intervento ammissibili sono presenti:
- l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti;
- la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici;
- la nuova costruzione di edifici pubblici;
- la realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse o reti telematiche di ngn e wi-fi.
L'enunciazione del programma è posizionata al punto 9 dell’articolo 18 del Decreto del Fare, nella sezione riservata al rilancio delle infrastrutture.

Adempimenti relativi all’attuazione del Programma 6000 Campanili, di cui all’art. 18 
comma 9 del D.L. n. 69 del 21 giugno 2013 convertito nella Legge n. 98 del 9 agosto 2013 
pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013 – SO n. 63 entrata in vigore il 
21 agosto 2013 

1. Possono presentare domanda di contributo finanziario i Comuni che, sulla base dei dati 
anagrafici risultanti dal censimento della popolazione 2011, avevano una popolazione 
inferiore ai 5.000 abitanti. 

2. Possono altresì presentare domanda di contributo finanziario le unioni composte da Comuni 
con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni 
ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. 

3. Ogni soggetto richiedente potrà presentare un solo progetto anche comprendente più opere 
connesse funzionalmente purché coerenti con le tipologie di intervento previste dalla legge 
ed aggiudicabili tramite un’unica procedura. 

4. L’importo del finanziamento richiesto per ogni progetto non potrà essere inferiore a € 
500.000 e superiore a € 1.000.000. Nel caso di importo superiore il soggetto richiedente 
dovrà indicare la copertura economica a proprie spese della parte di costo eccedente 1 
milione di euro. 

5. La richiesta di finanziamento va compilata secondo il modulo allegato alla Convenzione tra 
il Ministero infrastrutture e ANCI che dovrà essere pubblicata sulla G.U.R.I. dopo la sua 
registrazione da parte della Corte dei Conti. 

6. La richiesta dovrà essere firmata digitalmente e inviata all’ANCI tramite Posta Elettronica 
Certificata (PEC), secondo le norme del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), 
unitamente alla documentazione indicata nella citata Convenzione. 

7. La richiesta e la documentazione ad essa allegata dovranno essere in formato PDF, 
conformemente alle norme del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e dovranno 
essere in formato A4, con eccezione degli elaborati grafici ammessi fino al formato A3. 

8. Considerate le caratteristiche proprie del servizio di PEC, la richiesta e i relativi allegati 
potranno avere una dimensione massima complessiva di 28 MB e dovranno essere fatti 
pervenire con un unico invio. 

9. Le richieste da parte dei Soggetti interessati potranno essere inoltrate esclusivamente a 
partire dalle ore 9:00 del giorno successivo alla data di pubblicazione sulla GURI della 
convenzione e dovranno pervenire entro e non oltre 60 giorni dalla stessa. 

10. Non saranno ammesse istanze inviate prima del termine di cui al precedente punto e 
successivamente alla scadenza del suddetto termine di 60 gg. 

11. Sono ammissibili al finanziamento le seguenti tipologie di intervento precisando, in linea 
generale, che per “edifici pubblici” dovranno intendersi immobili di proprietà comunale e 
immobili sui quali il Soggetto interessato ha titolo per attuare le tipologie di interventi 
previsti dalla norma: 
  • A) Interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici 

pubblici ivi compresi gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche 
- Adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti (a titolo esemplificativo: sicurezza 
sismica, sicurezza antincendio, risparmio energetico, sicurezza sui luoghi di lavoro, 
eliminazione di barriere architettoniche, ecc.) 
- Ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici 
- Nuova costruzione di edifici pubblici 
  • B) Realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse 

o reti telematiche di NGN e WI-FI 
- interventi sulle reti viarie di competenza comunale ivi compresi gli eventuali lavori 
connessi a sottostanti sottoservizi (fognature, acquedotti, pubblica illuminazione, 
cablaggio, ecc.). 
  • C) Salvaguardia e messa in sicurezza del territorio 

Tali interventi possono riguardare, a titolo esemplificativo: regimazione idraulica, 
consolidamento di frane, prevenzione incendi boschivi, bonifiche ambientali, ecc. 

12. Il Logo identificativo del Programma 6000 Campanili, messo a disposizione dei Comuni sul 
sito del Ministero e su quello dell’ANCI in formato esportabile, dovrà essere inserito nelle 
intestazioni degli elaborati relativi alle istanze nonché sui cartelli dei cantieri riguardanti la 
realizzazione degli interventi finanziati ed in ogni altra iniziativa strettamente collegata 
all’attuazione del programma. 

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